giovedì 27 novembre 2014

3-4-5 dicembre a Prato allo Stelvio: al via la seconda semifinale del campionato italiano tostatura caffè

Il campionato internazionale della World Coffee Events che ha per oggetto la tostatura del caffè è un'occasione unica per il tosatore e l'appassionato di speciality coffee di affrontare seriamente un passaggio di fondamentale importanza per la produzione di una tazzina di eccellente qualità. La gara del campionato italiano tostatura caffè è un evento di tre giorni durante i quali i partecipanti devono affrontare temi legati al caffè verde, la curva di tostatura e l'assaggio.


Marco Cremonese, responsabile del campionato italiano tostatura caffè, World Coffee Roasting Champnship in collaborazione con SCAE Italia:
“il secondo campionato italiano Coffee Roasting prosegue il suo percorso con la semifinale di Prato allo Stelvio, vicino Merano, a inizio dicembre sarà ospitato dalla torrefazione "Kuntrawant". Per questa edizione della gara, grazie anche al contributo di tutte le aziende che sostengono l’iniziativa, si svolgerà un format di gara che prevede lo svolgimento della semifinale in tre giornate. I partecipanti, provenienti da diverse regioni d'Italia, si impegneranno in una prima giornata con una sessione di classificazione del caffè verde e tostatura dei campioni, il giorno successivo è prevista la sessione di tostatura con la compilazione della scheda includendo il profilo di tostatura e nella terza giornata si svolgerà l'assaggio eseguito da un panel di giudici sensoriali per la valutazione in modalità cupping alla cieca (alla brasiliana) dei caffè tostati dai concorrenti. La classifica finale della competizione sarà composta dalla somma del punteggio attribuito alle singole schede delle tre giornate.
La competizione è un’ottima opportunità d’incontro, confronto e formazione, considerando che l'impiego di tecniche di tostatura, come per esempio l'utilizzo e lo studio dei grafici di tostatura che permettono di esaltare le caratteristiche qualitative del caffè, permettono di ottenere un prodotto qualitativamente migliore. Infatti, curve di tostatura che presentano stessi tempi e temperature d’immissione in tamburo del caffè e stessi tempi e temperature di scarico, possono produrre caffè tostati notevolmente differenti in base al profilo di conduzione delle curve di tostatura. Sono certo che anche quest’anno l’Italia sarà in grado di esprimere nel suo prossimo campione nazionale l’eccellenza della cultura specialty italiana.
Chiunque si ritenga preparato può partecipare inviando una email di iscrizione a info@scaeitalia.com entro il 2 maggio. Il regolamento della gara è visionabile al link web:  http://www.worldcoffeeroasting.org/wp-content/uploads/2014/01/2014-WCRC-RULES-AND-REGULATIONS.pdf"

I concorrenti alla semifinale di Merano useranno un caffè arabica africano, preveniente dal Rwanda denominato fully washed Sake washing station, della Imperator di Trieste. Un caffè dalle peculiari caratteristiche qualitative che metterà a dura prova i tosatori che dovranno, variando il processo di tostatura, riuscire a produrre il migliore tostato in grado di produrre la migliore tazzina di caffè.

La gara di Merano avrà un evento di eccezione, sarà presente Marko Luther, personaggio di caratura internazionale nel mondo della tostatura e nello sviluppo di software per la visualizzazione e gestione della curva di tostatura. Luther è lo sviluppatore del software Artisan e l’inventore del colorimetro Tonino. Ha conseguito il dottorato di ricerca in informatica per le sue ricerche sulla Teoria dei Tipi: da allora ha lavorato sulla tecnologia Semantic Web. Marko Luther è autore del protocollo W3C OWLlink e di oltre 70 articoli scientifici e libri oltre ad essere titolare di 6 brevetti. Luther sarà a disposizione dei partecipanti all’evento per presentare e spiegare co il software Artisan possa aiutare il lavoro del torrefattore.



La seconda semifinale del campionato italiano di tostatura del caffè è supportata dalla torrefazione Kuntrawant – www.kuntrawant.com, DM Italia – www.dmitalia.info, Imperator - www.imperator.cc, Umami Coffee Campus, in collaborazione con Scae Italia – www.scaeitalia.com

domenica 16 novembre 2014

Il primo Umami Barista Camp - CDS Coffee Week

La prima CDS coffee week si è svolta a Firenze, culla del rinascimento italiano. La seconda edizione si svolgerà dal 9 al 14 dicembre.

Si è svolto dal 11 al 16 novembre 2014 a Scandicci, alle porte di Firenze, presso la fattoria Poggio Arioso, il primo Umami Barista Camp che ha ridefinito il format italiano della formazione del barista e dell’operatore di settore offrendo in una settimana di full immersion il percorso educativo del Coffee Diploma System della Speciality Coffee Association of Europe.

Il primo Umami Barista Camp si è tenuto a due passi da Firenze, città che ha visto nascere tre anni fa, per opera di Andrej Godina, coffee expert e Francesco Sanapo, pluricampione baristi caffetteria, il cosiddetto nuovo rinascimento del caffè italiano iniziato con gli eventi Io bevo caffè di qualità e l’ideazione dell’unico festival sul caffè 100% made in Italy, il Pausa Caffè Festival. Fu così che dal movimento creatosi attorno a questi eventi naque l’Umami Coffee Campus ovvero uno spazio all’interno del quale si potesse condividere esperienze lavorative, incontrarsi e fare formazione sul caffè di qualità. Traendo spunto dal primo Barista Camp organizzato dalla SCAE international quest’estate in Grecia quattro formatori italiani autorizzati dalla SCAE ebbero l’intuizione di battezzare un evento simile, tutto italiano, dove i partecipanti avrebbero potuto vivere assieme una settimana di alta formazione professionale ufficializzando i contenuti acquisiti attraverso gli esami previsti dalle certificazioni del Coffee Diploma System, potendo così personalizzare un proprio percorso formativo. E’ nata così la prima CDS coffee week la cui seconda edizione è già in programma dal 9 al 14 dicembre 2014 – per info umamibaristacamp@gmail.com

Gli argomenti trattati durante l’Umami Barista Camp dai docenti sono stati: un’introduzione al mondo del caffè, il caffè verde (varietà botaniche, paesi di produzione, metodi di lavorazione, trasporto, vendita e certificazioni prodotto), sensory (l’assaggio del caffè in modalità cupping, esercizi sensoriali, la predisposizione di un laboratorio assaggi, la creazione di un panel di assaggiatori, la scheda assaggio della SCAA), roasting (la definizione di processo di tostatura, come la curva di tostatura cambia il profilo di tazza, controllare e modificare la curva di tostatura, l’assaggio dei campioni), brewing (i metodi di preparazione del caffè a filtro, i parametri per un caffè filtro perfetto, l’uso del rifrattometro, l’assaggio), barista (il mondo del caffè espresso e del cappuccino, la preparazione di un espresso perfetto, la schiumatura del latte e la tecnica latte art).

La prima CDS coffee week tutta italiana ha visto la partecipazione di 10 baristi e operatori venuti da tutta Italia, 15 caffè monorigine specailty, quattro docenti autorizzati SCAE – Andrej Godina, PhD Scienza, Tecnologia ed Economia nell’Industria del caffè, Marco Cremonese mastro tostatore, Andrea Matarangolo trainer barista e Latte Art, Simone Guidi trainer barista e tostatore junior. Gli organizzatori hanno scelto un luogo per l’evento diverso ma ricco di fascino, una fattoria agricola alle porte di Firenze dove le aule di formazione danno sui vigneti e gli uliveti delle prime colline del Chianti classico.

I partecipanti hanno avuto modo non solamente di condividere gli argomenti trattati durante le giornate di formazione tenutesi nella casa padronale della fattoria ma anche i momenti di svago e le cene nella barista house, una casa a due piani a due passi dall’azienda.
Durante la settimana non sono mancate le occasioni conviviali per visitare le bellezze architettoniche del capoluogo toscano e cenare con i tipici piatti della tradizione fiorentina e visitare le caffetterie più rinomate.

Il supporto tecnico è stato fornito da Dalla Corte macchine caffè espresso, DM Italia per le macchine filtro, attrezzatura Hario, attrezztura per il laboratorio controllo qualità, sonde di temperatura per la tostatrice, Water & More per le cartucce filtrazione acqua, Pulycaff per la pulizia delle macchine caffè, Torrefazione Piansa e Le Piantagioni del caffè per il caffè tostato, Sandalj per il caffè verde, Demus per il caffè decaffeinato, Mahlkoenig per i macinacaffè, Recappuccio per il latte.

lunedì 3 novembre 2014

Macchina caffè espresso a leva vs fiat 500


Qualcuno si sarà chiesto leggendo il titolo di questo articolo qual è il nesso tra una macchina caffè espresso e un’automobile. Ebbene sì, tra una macchina espresso a leva e una storica fiat 500 di relazioni ce ne sono molte.
Da quando è andata in onda la prima trasmissione dell’inchiesta televisiva sul caffè di Report ho ricevuto molte segnalazioni e messaggi di baristi e appassionati di caffè, in particolare del sud Italia, che mi hanno chiesto se una macchina a leva è in grado di estrarre un buon caffè, e ciò mi ha spinto a una riflessione sull’argomento che mi ha portato a scrivere questo articolo.

La macchina a leva, una svolta per l’espresso.
Non c’è dubbio che la tecnologia della macchina a leva risale agli anni quaranta quando sulla macchina caffè a vapore fu introdotta una leva, una molla e un gruppo erogatore che riesce a fornire un’elevata pressione all’acqua in erogazione sul panetto di caffè macinato: è la macchina a leva che ha permesso alla bevanda espresso di prendere le somiglianze di ciò che beviamo oggi ovvero una bevanda nera sovrastata da una spessa e consistente schiuma che in gergo viene chiamata crema. Il popolo italiano ha potuto così degustare un caffè espresso simile a quello che conosciamo noi e che tuttora beviamo ritualmente ogni giorno.


Entrando nel tema dell’articolo ritengo necessario premettere che da un punto di vista tecnico ciò che distingue in erogazione una macchina a leva da una moderna macchina espresso dotata di pompa elettrica sono: la pre-infusione, la curva di pressione e la temperatura dell’acqua.
Nello specifico la pre-infusione delle macchine a leva avviene per caduta dell’acqua sul panetto di caffè all’inizio della percolazione alla pressione della caldaia vapore, ovvero tra i 0,8 e 1 bar, la cui durata è variabile ed è di qualche secondo. La pre-infusione permette all’acqua calda di arrivare “gentilmente” sulla superficie superiore del panetto di caffè al fine di inumidirne la parte superiore e permettere al caffè di espandersi per effetto dell’ingrossamento delle particelle di macinato nell’assorbimento dell’acqua. Questa prima fase della percolazione risulta indispensabile per un corretto assestamento della microstruttura del caffè macinato al fine di evitare il fenomeno del “channeling” ovvero di passaggio dell’acqua attraverso vie preferenziali. Inoltre la pre-infusione permette alle particelle di caffè di gonfiarsi adeguatamente al fine di consentire una loro compenetrazione e permettere alla percolazione uno stato stazionario.
La curva di pressione è funzione del tempo e della pressione dell’acqua espressa in bar. La pressione di esercizio dell’acqua durante la percolazione è di fondamentale importanza per il corretto risultato in tazza dell’espresso; nelle macchine espresso moderne dotate di pompa elettrica centrifuga è di 9 atmosfere relative ovvero 9kg/cm2 che può essere regolata attraverso una valvola di bypass posizionata a valle della pompa. La curva di pressione delle macchine a leva è determinata dalla spinta di una molla che viene precaricata dal barista azionando la leva della macchina. La pressione dell’acquia quindi non è costante e raggiunge un picco massimo dopo la pre-infusione attorno ai 12-14 bar (dipende dal dimensionamento della molla in dotazione del gruppo erogatore) e continua con un andamento discendente fino a raggiungere un valore pari a zero. La molla pre-caricata dalla mano del barista spinge un pistone che comprime l’acqua accumulata nella camera di erogazione e diminuisce di pressione man mano che la molla si allunga fino ad arrivare a una pressione nulla. E’ per questo motivo che la macchina a leva non è dotata di un’elettrovalvola che nelle macchine con pompa elettrica ha lo scopo di scaricare la pressione residua che il circuito idraulico ha fornito al panetto di caffè e che rende possibile al barista, in sicurezza, di poter sganciare il portafiltro senza alcun pericolo. Lo svantaggio nell’uso delle macchine a leva è una produttività minore rispetto a quelle dotate di pompa elettrica in quanto per lo sgancio del portafiltro nelle macchine a leva è necessario attendere che il pistone spinto della molla esaurisca tutto il suo percorso fino in fondo.
Il parametro della temperatura dell’acqua per l’espresso ha preso negli ultimi anni sempre più importanza per l’erogazione di un espresso di qualità da quando, nel 2001, l’azienda Dalla Corte ha brevettato la tecnologia a gruppi indipendenti e quindi la possibilità di regolare con estrema precisione, versatilità e costanza termica la temperatura dell’acqua per l’espresso. Prima dell’introduzione della leva per la produzione della pressione dell’acqua che ha permesso di tenere la temperatura dell’acqua sotto i 100°C, l’acqua fornita delle precedenti macchina  a vapore era oltre il punto di ebollizione e produceva caffè particolarmente amari e astringenti. Nelle macchine a leva l’acqua per l’erogazione dell’espresso viene prelevata direttamente nella caldaia vapore a una temperatura molto elevata e con una incostanza durante il suo utilizzo di notevole variabilità: quando la resistenza elettrica in caldaia o il bruciatore a gas si accende per il mantenimento della pressione impostata per la caldaia vapore la temperatura dell’acqua sale notevolemtne e ciò si trasferisce sull’espresso con un andamento alternato del profilo di temperatura dell’acqua. La macchina a leva erogherà con lo stesso caffè, macinato con la stessa granulometria, preparato in momenti diversi della giornata, caratteristiche organolettiche diverse in tazza che saranno dipendenti dalla specifica temperatura dell’acqua prodotta in quel momento e che varierà in base al fatto che il barista stia usando continuativamente la macchina oppure perché la macchina è rimasta ferma per un certo tempo di inattività oppure perché si è prelevata acqua calda dalla caldaia o si è scaldato il latte per il cappuccino con una conseguente accensione della fonte di calore della caldaia.

L’automobile diviene popolare.
La “nuova” fiat 500 viene lanciata sul mercato nel 1957 e costituisce per il popolo italiano un mezzo di locomozione economico e  compatto; il motore è a due tempi, raffreddato ad aria e la velocità massimo è di 90 km/h. Quest’autovettura segna nella storia automobilistica italiana la diffusione della quattro ruote e pian piano l’italiano sostituì la motocicletta, prima ancora tanto diffusa, con un mezzo a quattro ruote.

Come si evince da questa breve premessa la macchina a leva è un po’ come la vecchia Fiat 500: costruite con una tecnologia dell’altro secolo oramai obsoleta dove la temperatura dell’acqua in erogazione è direttamente influenzata dalla pressione in caldaia vapore, il gruppo erogatore è mantenuto caldo per conduzione, quindi con una variabilità di temperatura che dipende dall’utilizzo della macchina, una ergonomia e confort di utilizzo ormai sotto gli standard di qualità dove il barista deve azionare manualmente una leva che costringe a un movimento fisico sbilanciato e posturalmente scorretto, prestazioni scarse e non costanti di pressione la cui curva dipende dalla manualità del barista nel caricare la molla e nel tempo di rilascio della stessa.
Spesso capita di veder erogare caffè tostati di grande eccellenza dove la qualità della materia prima e la tostatura precisa effettuata con macchine tecnologicamente avanzate è di grande livello, estratti con una macchina a leva o una macchina “storica” che solo per il fatto di erogare a temperature dell’acqua differenti produrranno sempre espressi diversi fino a produrre espressi difettati a causa di temperature troppo elevate: un espresso erogato con una temperatura dell’acqua vicino ai 100°C sarà sgradevolmente amaro e astringente con sentori di bruciato. Questo è l’esempio di un buon connubio per abbattere la qualità del caffè e avere in tazza un risultato mediocre e poco stabile.
Tornando alle automobili pensate di fare un viaggio Milano - Napoli con due autovetture: Fiat 500 degli anni ’50 e Fiat 500 del 2014: un equipaggio arriverà sicuramente prima, in autostrada la vecchia 500 non supererà gli 80 km/h contro i 130 km/h della nuova 500, in caso di viaggio d’estate un equipaggio arriverà fresco e riposato grazie ai sedili confortevoli e all’aria condizionata, mentre l’altro sarà affaticato e accaldato, le soste saranno molto più frequenti per l’equipaggio storico mentre il secondo necessiterà di meno soste, la nuova 500 risparmierà sui costi di carburante viaggiando con un propulsore moderno e tecnologicamente avanzato inquinando meno grazie alla dotazione dell’iniezione elettronica e del catalizzatore; e se parlassimo in caso di un malaugurato incidente? Un equipaggio avrà un sistema frenante inadeguato, non avrà gli airbag e i poggiatesta e un telaio che non sarà in grado di assorbire adeguatamente un urto forte.

Quindi: perché acquistare e usare un’automobile con tecnologia degli anni ’50? Per passione storica, per farsi fotografare, per fare il giretto della domenica massimo a 50 km/h?

Alla fine la riflessione porta chiaramente a bocciare su tutta la linea da un punto di vista qualitativo della bevanda in tazza l’uso di macchine espresso storiche o macchina a circuito a leva che non possono garantire, proprio per la tecnologia obsoleta con cui funzionano, una costanza dei parametri di preparazione dell’espresso.


In conclusione il miglior espresso erogato da un caffè specialty tostato con la corretta curva di tostatura non può essere preparato con una macchina espresso con tecnologia obsoleta in quanto la tecnologia di funzionamento è di fatto inferiore a quella delle moderne macchine caffè espresso di alta gamma.

domenica 19 ottobre 2014

Il programma di Io bevo caffè di qualità Trieste special edition


Durata: 22-26 ottobre 2014
location: Antico Caffè San Marco
via Cesare Battisti 18 - Trieste
www.caffesanmarcotrieste.eu
Da mercoledi 22 a domenica 26 ottobre, in concomitanza con la fiera Triestespresso Expo, si terrà un’edizione speciale di ‘Io bevo caffè di qualità’, la manifestazione che, diretta dal campione italiano baristi Francesco Sanapo e dal coffee expert Andrej Godina, si svolge nelle migliori caffetterie d’Italia per diffondere il consumo consapevole di caffè di qualità e l’eccellenza del made in Italy. L’evento si svolgerà presso l’Antico caffè San Marco, situato in via Cesare Battisti n.18, che proprio nel 2014 celebra il suo 100° anno di attività dalla prima inaugurazione. In collaborazione e con il sostegno di Dalla Corte – macchine caffè espresso, con il supporto creativo di Alexandros Delithanassis dell’Antico Caffè San Marco, sarà una cinque giorni di degustazioni, incontri, dibattiti, eventi, con mostre, presentazioni di libri, letture sceniche, proiezioni di documentari, aperitivi al caffè, in un viaggio sensoriale nell’universo della tazzina, in cui saranno presentate le ultime novità e tendenze di consumo, alla presenza di esperti, campioni, operatori e protagonisti del settore caffeicolo.

Il programma proporrà 50 eventi, suddivisi in tre aree tematiche: 

22 ottobre mercoledi
Coffee living room

15:00 Inaugurazione dell’evento “io bevo caffè di qualità” con Francesco Sanapo, Andrej Godina e Alexandros Delithanassis

15:30 Vernissage mostra fotografica “il caffè nel mondo” di Fulvio Eccardi, presenta Fabio Fonda

16:00 Incontro con l’Associazione caffè sospeso che nei giorni dell’evento incentiverà l’abitudine a lasciare un caffè sospeso per i meno abbienti

17:00 Conversazione dal titolo: “Porto di Trieste, caffè e logistica”, presenta Matteo Parisi

18:00 Dibattito dal titolo “caffè e salute”, presiede dott. prof. Gianfranco Sinagra, Università degli Studi di Trieste modera Dino Faraguna
19:00 Dibattito sull’azione di riciclo e riuso dei fondi di caffè, prospettive e potenzialità, presiede dott. Francesca Dragani, modera Alexandros Delithanassis

20:00 Io bevo caffè di qualità lounge apertive con il campione baristi Davide Berti by Dalla Corte

21:00 Proiezione del film “Black Gold”

23 ottobre giovedì

Espresso brew bar

9:00 Colazione Cappuccino Latte Art con la campionessa italiana Chiara Bergonzi
10:30 Il caffè a filtro: le regole base per una buona estrazione, sovra e sotto estratto, degustazione di caffè dell’Etiopia
11:30 Preparare il caffè a casa con la Bacchi Espresso: degustazione di caffè del Brasile
12:30 Il caffè espresso: degustazione di caffè dell’Etiopia con il campione italiano baristi caffetteria Francesco Sanapo
14:30 Come preparare il caffè con la moka: degustazione di caffè del Costarica
16:30 Corso pratico su come preparare il Cappuccino Latte Art
18:00 - 21:00 Semifinale italiana del campionato Coffee in Good Spirits
18:30 Presentazione della cantina Villa Sandi con degustazione del Prosecco biologico
Coffee living room
11:30 Conversazione dal titolo “come si beve il caffè nel mondo”, presiedono Simone Guidi e Andrea Matarangolo
15:00 Intervento dal titolo “l’Italia del caffè e l’invenzione della moka”, presiede Lucio del Piccolo
16:00 Intervento dal titolo “Cos’è il nuovo rinascimento del caffè italiano? #italiancoffeereneissance”, presiedono Francesco Sanapo e Andrej Godina
17:00 Presentazione del libro “Il genio del gusto” di Alessandro Marzo Magno, modera Alexandros Delithanassis
18:00 Presentazione del libro “Il ritorno alla competitività dell'espresso italiano. Situazione attuale e prospettive future per le imprese della torrefazione di caffè” di Maurizio Giuli e Federica Pascucci, modera Maurizio Cociancich

24 ottobre venerdì

Espresso brew bar

9:00 Colazione all'italiana con i campioni baristi Chiara Bergonzi e Davide Berti by Dalla Corte
10:30 Il caffè a infusione ad aria Trifecta: degustazione di caffè del Costarica
11:30 Degustazione di miscele caffè per l’espresso preparate con Bacchi Espresso
12:30 Degustazione di caffè espresso del Brasile
14:30 Degustazione di caffè dell’Etiopia preparati con l'aeropress
15:30 Corso su come si pulisce l’attrezzatura del caffè
16:30 Corso su come degustare il caffè decaffeinato: degustazione caffè arabica Colombia e Etiopia
18:00 Circolo dei lettori, lettura di brani inerenti la latteratura del caffè
19:00 aperitivo Coffee in Good Spirits by Dalla Corte, con il campione baristi slovacco Martin Hudak e con Giancarlo Tomini e Simone Mancin - Harry’s Bar Trieste

Coffee living room
9:00 - 11:00 Breakfast Event, colazione con il Costa Rica - presiede Gianni Pistrini
15:30 Presentazione del progetto editoriale “Barista Skills Handbook - Scae Italia”, presenta Andrej Godina
16:30 Conversazione dal titolo “la chimica del caffè”, presiede Elena Guercia modera Andrej Godina
17:30 Incontro dal titolo “Caffemotive, innovazione tecnologica nel campo del caffè espresso” presieduto da Massimo Chenda e Fabrizio Polojaz

25 ottobre sabato

Espresso brew bar
9:00 Colazione continentale: caffè filtro e scrumble eggs by Dalla Corte
10:30 Degustazione di caffè espresso dell'Indonesia, Sumatra
12:00 Brunch special edition “Pasta Barone al caffè”
12:30 Degustazione di caffè espresso del Costa Rica preparate con Bacchi Espresso
14:30 Corso su come preparare il caffè con i metodi a filtro con il campione italiano baristi caffetteria Francesco Sanapo
15:30 Cappuccino Latte Art decaffeinato con la campionessa italiana Chiara Bergonzi
16:30 Degustazione di caffè dell’Etiopia: confronto fra i metodi moka e french press
17:30 Degustazioni di caffè decaffeinati monorigine e miscela preparati in espresso
18:00 Reading di poesie a tema caffè
19:00 Presentazione della cantina Villa Crespia - Franciacorta
20:00 Decaffeinated lounge aperitive con il campione baristi slovacco Martin Hudak e con Giancarlo Tomini e Simone Mancin dell’Harry’s Bar Trieste
22:00 Party “coffee in good spirits” con DJ Towa special product “Tigrao, coffee liqueur and coffee cream by Primo Aroma”

Coffee living room
10:30  Laboratorio artistico per bambini dai 5 ai 8 anni “color-giocando con il caffè”
numero massimo di bambini 10, prenotazioni al Caffè San Marco
14:30 Presentazione del libro “aprire e gestire un bar” di Gabriele Cortopassi, modera Alexandros Delithanassis
15:30 Lezione dal titolo “Il mercato internazionale del caffè – le borse a termine”, presiede prof. Paolo Pegorer - Università degli studi di Trieste, modera Alexandros Delithanassis
16:30 Incontro dal titolo: “I protagonisti triestini del caffè: Alberto Hesse, Primo Rovis, Ernesto Illy, Vincenzo Sandalj”
18:00 Conferenza stampa con tavola rotonda dal titolo "Trieste città del caffè: considerazioni è vero o non è vero?"
20:30 Proiezione del documentario “Slow Food” sul presidio caffeicolo in Etiopia

26 ottobre domenica

Coffee living room
10:00 Mostra “antiquariato del caffè, oggetti e strumenti”
11:00 Premiazione del concorso Instagram “#iobevocaffèdiqualità #caffèsanmarco”

12:00 Brunch special edition “Pasta Barone al caffè”