sabato 27 giugno 2015

Umami Roasting Camp in Petroncini Impianti

Dal 20 al 22 luglio 2015 l’edizione #10 di Umami Roasting Camp: la formazione del Coffee Diploma System sulla tostatura condensata in una tre giorni di full immersion presso Petroncini Impianti.
La formazione di SCAE nella sua espressione più completa con la possibilità di affrontare tutti i moduli formativi nelle declinazioni base, intermedio e professionale.
Umami Barista Camp ha ridefinito il format italiano della formazione del barista e dell’operatore del settore caffè, proseguendo il percorso del nuovo rinascimento del caffè italiano (the new italian coffee renaissance), offrendo la formazione di taglio internazionale SCAE – Speciality Coffee Association of Europe con il Coffee Diploma System. 
Umami Barista Camp è un evento culturale dove i partecipanti possono vivere assieme una tre giorni di alta formazione professionale ufficializzando i contenuti acquisiti attraverso gli esami previsti dalle certificazioni ROASTING del Coffee Diploma System. L’evento in Petroncini Impianti rappresneta un connubio ideale per tutti coloro che desiderano affrontare la formazione sulla tostatura del caffè attraverso i livelli base e intermedio del CDS.
Gli argomenti teorici del corso rappresentano le fondamenta sulle quali poter costruire le competenze necessarie del tostatore attraverso l’approfondimento delle principali modificazioni chimico/fisiche del chicco e di come controllare la curva di tostatura in base alla tipologia di caffè da tostare. Le numerosi sessioni pratiche verranno effettuate sulla tostatrice di nuova generazione della Petroncini dove è possibile gestire e controllare la potenza del bruciatore, la velocità di aspirazione dell’aria e la velocità di rotazione del tamburo. Gli assaggi in modalità cupping alla brasiliana accompagneranno sempre le sessioni di tostatura al fine di sperimentare in tazza le differenze di gusto e aroma derivanti da differenti profili di tostatura.
I docenti/tutor ovvero gli AST - Authorized Scae Trainer (AST) coinvolti sono esperti dei singoli moduli del CDS trattati. Accompagnano il percorso formativo con presentazioni, sessioni pratiche, approfondimenti bibliografici. Tutte le classi sono a numero chiuso, per consentire a ciascun partecipante di interagire attivamente con il docente e con i compagni di formazione.
Marco cremonese, mastro tostatore: “l’evento dedicato alla formazione sulla tostatura  del caffè di luglio segna oramai la decima edizione di Umami Barista Camp attraverso il quale il professionista ha l’occasione di costruirsi un percorso di formazione variegato all’interno del Coffee Diploma System della SCAE. Umami Barista Camp in Petroncini Impianti sarà una tre giorni di formazione dedicata esclusivamente alla tostatura, all’analisi del caffè verde (attraverso l’umidità, la densità e la crivellatura) e all’assaggio in tazza. Ad oggi il modulo roasting della SCAE è stato lo strumento attraverso il quale decine di tostatori si sono avvicinati alle nuove frontiere della tostatura e che gli hanno permesso nel loro luogo di lavoro di padroneggiare il processo di tostatura per evidenziale al massimo le potenzialità qualitative di qualsiasi caffè. In Petroncini sarò affiancato da Andrej Godina caffesperto, Alberto Polojac green coffee expert, Andrea Matarangolo trainer barista. A mio parere Umami Barista Camp è uno strumento di aggiornamento professionale eccezionale per il tostatore in oltre ai corsi di formazione offre la possibilità di interagire e confrontarsi su diversi argomenti con l'assistenza di docenti qualificati in classi di poche persone. Umami Barista Camp è un luogo dove i docenti sono professionalmente preparati in specifiche, limitate, discipline.”

Alberto Polojac, docente Umami Barista Camp: “a mio parere Umami Barista camp è uno strumento di aggiornamento professionale perchè riunisce i migliori trainer nazionali per ogni specifico settore di competenza e le attrezzatture fornite non hanno eguali su tutto il territorio nazionale. Oltre quindi alla competenza vengono forniti strumenti adeguati per poterla applicare in maniera efficace e diretta. Quello che differisce il format di Umami da un corso di caffè convenzionale è la partecipazione diretta e l'interazione che si crea con i trainer durante il percorso di formazione. La comunicazione avviene in modo orizzontale, quindi i trainer non si pongono su un livello superiore rispetto ai partecipanti, ma il clima è di condivisione di conoscenza e piena partecipazione.”

Umami Barista Camp è supportato da aziende di settore che hanno fatto della qualità e della diffusione della cultura del caffè specialty la loro bandiera: Dalla Corte, DM Italia, Mahlkoeing, Pulycaff, Ditta Artigianale, Caffè Piansa, Coffeel, Le Piantagioni del caffè, Imperator.


Per info: umamibaristacamp@gmail.com

martedì 23 giugno 2015

Julio Cesar Idagarra, il sogno di una piccola piantagione di caffè in Colombia

La Colombia è conosciuta a livello internazionale quale uno dei maggiori produttori di caffè arabica, lavorato con il metodo lavato e coltivato ad altitudine elevate. Julio Cesar Idarraga è un piccolo produttore di caffè che coltiva un prodotto certificato Rainforest Alliance e dall’Associazione 4C in un appezzamento di terra di appena 3 ettari. 

Il video: https://www.youtube.com/watch?v=CMzlaoLFcgY

Julio Cesar faceva l’ingegnere in una grande multinazionale e andato in pensione ha deciso con la moglie di acquistare un piccolo appezzamento di terra a circa due ore di macchina a ovest della capitale Bogotà dove iniziare la propria finca che aderisce all’Economia di Comunione del Movimento dei Focolari. La piantagione comprata era dismessa ormai da 10 anni e il lavoro di Julio Cesar è stato duro e impegnativo: per rendere eco sostenibile la piantagione ha comprato alcune mucche, qualche capra, ha costruito un piccolo laghetto per la depurazione delle acque usate per la lavorazione del caffè, ha piantato tanti alberi da frutta che forniscono biodiversità, frutta da vendere al mercato e ombra per le piante di caffè. Vicino al piccolo impianto di lavorazione delle ciliegie con vasca di fermentazione costruito artigianalmente c’è il lombricaio dove con la polpa delle ciliegie viene prodotto un ottimo fertilizzante usato in piantagione. La piccola serra con telo di plastica permette di asciugare uniformemente i chicchi in pergamino appena lavorati e di produrre così, nei due raccolti annuali, un totale di quasi 20 sacchi di grano verde.
Questo tipo di incontri che si possono fare nei paesi di produzione del caffè sono l’anima che spesso si cela dietro a piccole realtà imprenditoriali di persone come Julio Cesar che credono nel lavoro che fanno, preservano la biodiversità del loro paese e offrono al mercato un caffè di qualità.

lunedì 25 maggio 2015

Pausa Caffè Festival 2015 - Firenze

Le competizioni si sono svolte nellambito del 4/o Pausa Caffè Festival a Firenze, che ha offerto 10.000 tazzine e 65 tipi diversi di caffè

Il pugliese Santino Panettella è il primo campione italiano di
Coffee Triathlon

Il bresciano Alessandro Ghizzardi è il nuovo campione italiano  Cup Tasters, e rappresenterà lItalia al World Cup Tasters Championship che si svolgerà dal 16 al 18 giugno a Göteborg, in Svezia
La toscana Patrizia Furgani si aggiudica il quarto campionato Latte Art Challenge Dalla Corte e labruzzese Gianluca DIntino il primo Bunn Coffee Sensory Challenge


E il pugliese Santino Panettella, ventiseienne proveniente da Veglie, in provincia di Lecce, il vincitore del primo campionato Coffee Triathlon, la competizione che, venerdì 22 maggio a Firenze, durante il Pausa Caffè Festival, ha decretato il miglior barista dopo tre giornate di prove, in una sfida dalla selezione del caffè verde alla tostatura fino al modo di servire il caffè.



Il campionato è stato ideato dai coffee expert Francesco Sanapo e Andrej Godina, direttori del festival dedicato alla bevanda più bevuta dopo lacqua, ed è stata una competizione unica in Italia. I concorrenti si sono sfidati in numerose prove, tra cui la torrefazione vari caffè (non solo per espresso ma anche decaffeinati e filtro), lassaggio del caffè alla brasiliana, come si fa nei paesi dorigine, e poi la composizione, dai sei tipi di caffè forniti, della migliore miscela per espresso, da sempre simbolo del made in italy nel mondo.

Il bresciano Alessandro Ghizzardi è invece stato eletto nono campione italiano Cup Tasters (assaggiatori di caffè) e rappresenterà lItalia al World Cup Tasters Championship che si svolgerà dal 16 al 18 giugno a Göteborg, in Svezia. La competizione prevede che i concorrenti individuino, su tre tazzine di cui due contenenti lo stesso tipo di caffè, quella con il gusto differente. La gara è stata organizzata da CSC (Caffè Speciali Certificati) in collaborazione con SCAE Italia (Specialty Coffee Association), con il Patrocinio di SCAE Europa.

Durante il festival, Patrizia Furgani dellIsola dElba si è aggiudicata il quarto campionato Latte Art Challenge Dalla Corte, dedicato alla moderna tecnica di decorazione dei cappuccini, e Gianluca DIntino, abruzzese di Lanciano, il primo Bunn Coffee Sensory Challenge, con prove dedicate allolfatto e al gusto, e il riconoscimento alla cieca di aromi da 36 ampolle contenenti le principali assenze aromatiche che possono essere individuate in una tazzina di caffè, come fiorito, albicocca, mirtillo, cioccolato etc.

La quarta edizione del Pausa Caffè Festival, tenutosi in Piazza della Repubblica e in vari luoghi del centro storico fiorentino, ha offerto in tre giorni 10.000 tazzine di caffè specialty di 65 tipi diversi in degustazione gratuita. Una full immersione nel caffè di qualità 100% made in italy, tra incontri, workshop, spettacoli,  degustazioni di gelato e sorbetti al caffe specialty, cene e aperitivi al caffè. Sono stati 60 i baristi impegnati nei campionati, e alle 2 tavole rotonde hanno partecipato decine di operatori di settore tra cui i presidenti di associazioni di categoria. Fotogallery e video sono visibili sul sito www.pausacaffestival.it.

LE TESTIMONIANZE DEI VINCITORI

Dice Santino Panettella, primo campione Coffee Triathlon: Nasco come barman ma mi ha sempre incuriosito la macchina da caffè. Ho fatto vari corsi di formazione, dal cupping al green, un corso completo del coffee diploma e ho continuato a allenarmi perché sento sempre di più una passione per questo settore. Non mi sono limitato solo allassaggio dellespresso, ma anche allo studio del caffè verde. Adesso ho in progetto, nella scuola Coffee Spirit che ho aperto a Lecce, di introdurre la tostatura. Sarà il mio prossimo passo. Sono fiero di aver vinto questo premio, che è stato come una traversata: un vero triathlon.

Alessandro Ghizzardi di Brescia, studente ventritreenne, ha vinto tra 20 finalisti ed è stato proclamato 9° campione italiano Cup Tasters (assaggiatori di caffè). Racconta di essersi avvicinato per curiosità alle competizioni di cup tasting: ho sempre avuto un buon palato e ho voluto verificare la mia attitudine a riconoscere i sapori afferma. Nellultimo mese si è esercitato presso la torrefazione Caffè Agust, dove ha vinto la semifinale e proseguirà ancora in visto della finale mondiale, che questanno si svolgerà dal 16 al 18 giugno a Göteborg, in Svezia. Gli occhi attenti e curiosi di numerosi appassionati e di tanti passanti hanno assistito a questo strano rituale fatto di assaggi rapidi al fine di identificare allinterno di ognuna delle otto triplette di tazzine a disposizione di ogni finalista.

Patrizia Furgani, toscana dellIsola dElba, 26 anni, vive a Roma e lavora al bar Cantù. E la vincitrice del quarto campionato Latte Art Challenge Della Corte: Racconta: Mi sono avvicinata per caso al mondo del caffè: quando cinque mesi fa sono arrivata a Roma cercavo lavoro e sono stata assunta in un bar dove viene servito il cappuccino latte art. Ho iniziato ad imparare a decorare affiancata dai miei colleghi, e quando ho saputo del festival mi è venuta lidea di partecipare, ma non pensavo davvero di vincere. Mi sono fatta un bellissimo regalo.

Gianluca DIntino, abruzzese di Lanciano, 42 anni, è invece il campione del primo Bunn Coffee Sensory Challenge. Si occupa del commerciale per una torrefazione di Bologna e con questo lavoro si è avvicinato al mondo del caffè con filtro. Per approfondire largomento ha portato a termine due Umami (i percorsi su caffè verde e degustazione). Dice: per lavorare con un prodotto bisogna conoscerlo, per questo ho scelto di iniziare a specializzarmi nel campo del caffè anche se non lavoro come barista. Venire a Firenze per il festival per me significa confrontarmi con tante altre persone con la mia stessa passione.

Pausa Caffè Festival, per la direzione artistica di Andrej Godina e Francesco Sanapo, è organizzato da NEM Nuovi Eventi Musicali, con il patrocinio del Comune di Firenze Assessorato alla cultura e allo sviluppo economico, in collaborazione con Cooperativa Archeologia/Caffetteria delle Oblate, Biblioteca delle Oblate, Scae Italia, CSC, Ditta Artigianale, Sesamo Comunicazione Visiva, SOWhat - Digital Agency; con il supporto e la partecipazione di Dalla Corte, Dini Caffè, Caffè Italia, Caffè Corsini, Caffè Piansa, Le Piantagioni del Caffè, La Tosteria, Oriental Caffè, Demus, Imperator, Sandalj, Bunn, Dm Italia, Pulycaff, Mahlkoenig, Caffemotive, Demuslab, Recappuccio, BWT Water + More, Petroncini Impianti, La via del Gelato.

Info: pausacaffefirenze@gmail.com 
www.facebook.com/pausacaffefirenze
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