martedì 19 aprile 2016

Umami Coffee Camp sbarca in Colombia nelle piantagioni di caffè della regione del Quindio

L’associazione Umami Area ha organizzato un evento formativo sul caffè in Colombia, nella regione del Quindio, città di Armenia, dal 16 al 27 aprile 2016. Lo staff di Umami Area è partito per questo evento culturale sul mondo del caffè a metà aprile per allestire le aule formative sul caffè che permetterà ai partecipanti di vivere una esperienza educativa unica nel suo genere.
Il partner colombiano dell’evento è la Café Quindio, un’azienda a conduzione familiare che racchiude in sé tutta la filiera del caffè. La famiglia Moreno iniziò una piccola attività di torrefazione e vendita di caffè nella città di Armenia fino ad ampliarsi ed evolversi e oggi l’azienda produce caffè arabica nelle sue tre piantagioni dislocate attorno la città di Armenia, tosta il caffè nel suo nuovo stabilimento di produzione per l’uso e la vendita nei suoi 30 locali caffetterie disseminate nella regione e nelle città più importanti della Colombia.
Umami Coffee Camp in edizione speciale in Colombia è un evento che, come sottolinea Andrej Godina, presidente di Umami Area: “approfondirà tutti i temi educativi legati alla piantagione di caffè e alla sua lavorazione. In Colombia i partecipanti avranno modo di toccare con mano la chiusura del cerchio della filiera del caffè, ovvero dalla pianta, alla tostatura alla mescita in tazzina attraverso un sistema di franchising che conta ben oltre trenta punti vendita. Il format di Umami Coffee Camp permette anche la formazione del coffee diploma system della SCAE con i docenti autorizzati Marco Cremonese, Andrea Matarangolo, Graziano Chessa, Davide Spinelli, Andrea Cremone e Simone Guidi. I primi due giorni di Umami Coffee Campus hanno fatto vivere ai partecipanti le prime maglie della catena produttiva del caffè cioè la raccolta delle ciliegie mature nella piantagione Santa Lucia di Cafè Quindio. Ad una altezza di 1400 mslm le piante di Arabica, varietà Castillo, sono state le protagoniste di una prima giornata passata in piantagione dove le ciliegie raccolte sono state poi selezionate a mano per ottenere un raccolto di prima scelta di sole drupe perfettamente mature e un altro di seconda scelta con ciliegie leggermente immature o sovramature. La seconda giornata è stata spesa alla finca El Agrado del Comitato caffeicolo del Quindio, una struttura che offre servizi di consulenza ai produttori di caffè della zona. I partecipanti hanno imparato e sperimentato dal vivo come nasce una pianta di caffè dal chicco ancora in pergamino fino a piantare l’albero già adulto in piantagione.”
Umami Coffee Campus ha portato 25 professionisti del settore in Colombia offrendo a baristi, torrefattori, formatori e appassionati di caffè una full immersione nella formazione del caffè unica nel suo genere.
Nelle quattro aule formative i docenti autorizzati SCAE faranno formazione sul caffè verde, sull’assaggio del caffè preparato alla brasiliana, sulla tostatura del caffè, sulla preparazione dell’espresso e di cappuccini latte art nonché sulla preparazione dei metodi a filtro come il chemex, french press, hario V60.

Per informazioni: info@umamiarea.com - Giacomo Monachesi +39 333 4786943

sabato 26 marzo 2016

A scuola di tostatura tra arte e chimica del caffè


Umami Roasting Camp, ospite in Petroncini dal 25 al 27 maggio 2016. Tre giornate di intensa formazione sulla tostatura del caffè con i docenti dell'associazione Umami Area e i percorsi del Coffee Diploma System della Scae.

Umami Area, associazione di Firenze impegnata nell'educazione degli operatori del caffè, raccoglie le iscrizioni al prossimo Umami Roasting Camp, un corso sulla tostatura che si svolgerà in tre giornate, dal 25 al 27 maggio. Aperto ai torrefattori provenienti da tutta Europa, il campus avrà luogo a SantAgostino in provincia di Ferrara, nel laboratorio di ricerca e sviluppo della Petroncini Impianti, che da quasi cento anni produce tostatrici e impianti completi per la lavorazione del caffè. La Petroncini fornirà gli strumenti per lanalisi del prodotto e le macchine tostatrici dedicate alle sessioni di pratica.
Il percorso didattico, proposto da Umami Area, si basa sul programma formativo internazionale della Scae - Speciality Coffee Association of Europe e, in particolare, sul modulo Roasting del Coffee Diploma System per i livelli di preparazione intermedio e avanzato. L'occasione mira ad incrementare la conoscenza del processo di selezione e cottura della materia prima, approfondire la chimica del caffè e l'utilizzo di attrezzature, infine, migliorare il risultato finale in tazza, unico vero obiettivo per il mastro tostatore.
In Italia l'abilità e l'arte del torrefattore vanta una tradizione antica e ben consolidata. Ciò nonostante un numero sempre maggiore di professionisti comprende l'importanza di seguire specifici percorsi formativi per stare al passo con le nuove tendenze del mercato e con la disponibilità di strumenti innovativi e tecnologicamente avanzati.
Il corso sarà guidato da Andrej Godina, presidente dell'associazione Umami Area con alle spalle un dottorato in Scienza, Tecnologia ed Economia nellIndustria del Caffè e dall'esperto tostatore Marco Cremonese, entrambi trainer autorizzati Scae. Le due classi, una di livello intermedio, l'altra professional, saranno impegnate nell'analisi e selezione dei chicchi crudi, nello studio delle trasformazioni fisico-chimiche conseguenti la tostatura, nel controllo del processo e dei suoi parametri. Le lezioni teoriche, disponibili anche in inglese e in tedesco, sintrecceranno alla pratica sulle macchine, in preparazione dell'esame finale e del conseguimento dei crediti necessari per completare il Coffee Diploma della Scae. Ciascun gruppo di studio potrà fare esperienza su una differente tecnologia, messa a disposizione da Petroncini. Il corso intermedio avrà a disposizione una tostatrice elettrica, perfetta per tostare piccole quantità di caffè. I corsisti del livello advanced, invece, effettueranno le numerose prove su una macchina di nuova generazione, dotata di precise funzioni di controllo e di modulazione manuale di parametri quali lintensità della fiamma, lapporto di calore, la velocità del tamburo e quella di aspirazione dell'aria.
Infine, i partecipanti potranno esplorare le caratteristiche aromatiche dei caffè di singola origine disponibili e comprendere le variabili del processo di tostatura che influenzano la resa in tazza. Tostature chiare, medie e scure saranno messe a confronto per riconoscere gli effetti sul prodotto finale. A questo scopo, il programma didattico comprende sessioni di cupping in laboratorio, ossia di assaggio dei caffè tostati in modalità infusione o alla brasiliana.
L'edizione dell'Umami Roasting Camp si presenta come un percorso formativo tecnico, aperto alla partecipazione di professionisti di piccole e grandi torrefazioni, anche oltre il territorio nazionale. L'associazione fiorentina sta intensificando gli eventi e i campus rivolti anche a utenti di lingua tedesca e inglese per favorire lo scambio culturale e di competenze professionali tra l'Italia e altre realtà dedite alla qualità del caffè e alla crescita della filiera.



Che cos’è lUmami Barista Camp?
Nel novembre 2014, la fattoria di Poggio Arioso a Scandicci (Firenze) ospita per la prima volta la settimana di formazione sul caffè Umami Barista Camp. Umami, ossia il quinto gusto, è quello sapido come ci insegna la tradizione giapponese. Una piccola provocazione nellepoca del cosiddetto rinascimento italiano del caffè (coffee renaissance). Così, dalla volontà di una community fortemente specializzata, orientata alla qualità e guidata dalle idee di Andrej Godina e Francesco Sanapo, prende forma un modo nuovo di fare formazione.
Dal 2015 gli appuntamenti tra le colline toscane sono organizzati dall'associazione Umami Area e prevedono la possibilità di seguire i percorsi di studio SCAE, quindi di raggiungere le relative certificazioni nei moduli: barista skills (abilità del barista), brewing (metodi a filtro), green (caffè verde), roasting (tostatura) e sensory (abilità sensoriali). I campus hanno una durata che varia dalle 3 alle 6 giornate consecutive, ma si possono adattare alle richieste e alla disponibilità dei partecipanti. La sede che ospita abitualmente i corsi di formazione dell'Umami Area è dotata dellattrezzatura necessarie alle sessioni pratiche ed è sempre al passo con le novità del settore. La partecipazione di 5 Authorized SCAE trainers ad ogni Umami barista camp e il numero massimo di partecipanti per ogni classe di massimo 6 persone assicura ai partecipanti una formazione dedicata, approfondita e professionale.

Segreteria Umami Area
Giacomo Monachesi +39 333 4786943

sabato 19 marzo 2016

Umami Area porta la formazione del Coffee Diploma System della SCAE in Australia, a Melbourne

L’associazione Umami Area ha organizzato in collaborazione con la torrefazione australiana Genovese Coffee, la prima settimana di formazione della SCAE con i moduli e i corsi del Coffee Diploma System. Umami Area, associazione italiana pioniera nella formazione professionale del CDS della SCAE nel formato del barista camp, per la prima volta organizza l’Umami Barista Camp in Australia esportando il know how tutto italiano sulla filiera del caffè.
La torrefazione Genovese di Melbourne è una torrefazione gestita da tre generazioni dalla famiglia Genovese, una famiglia italiana originaria della Sicilia che, dagli anni ’50, tosta la miscela “super brazil” nella più tipica tradizione italiana riuscendo ad ottenere una tazzina di espresso equilibrata, corposa e ricca di aromi positivi adatta alla miscelazione con il latte schiumato.
L’Umami Barista Camp Australia special edition si è svolto dal 7 al 12 aprile 2016 con la formazione della SCAE portata in aula dai trainer autorizzati della SCAE:
dr. Andrej Godina, dottore di ricerca in Scienza, Tecnolgia ed Economia nell’Industria del caffè che si è dedicato durante tutti i cinque giorni alla formazione sull’assaggio del caffè in particolare con la preparazione del caffè alla brasiliana e l’uso della scheda di assaggio della SCAA ma anche con sessioni pratiche di assaggio dell’espresso.
Andrea Matarangolo, trainer barista, esperto di Latte Art che ha dedicato le sue lezioni alla preparazione dell’espresso, alle sue variabili, alla gestione dell’attrezzatura e alla misurazione dell’estrazione attraverso il rifrattometro.
Simone Guidi, trainer barista, si è dedicato al modulo del caffè verde, ovvero tutto ciò che concerne il controllo qualità del caffè in laboratorio prima dell’acquisto e l’identificazione dei maggiori difetti del verde.
Ben Toovey ha seguito la classe di tostatura su una mini tostatrice a gas di 5 kg collegata al software Cropster che permette la visualizzazione e il salvataggio delle curve di tostatura.
Infine Simon James, barista trainer della torrefazione australiana, ha guidato i suoi partecipanti attraverso la formazione del modulo brewing ovvero tutto ciò che riguarda la preparazione di caffè con i metodi a filtro.

Umami Barista camp ha portato per la prima volta nel continente australiano la formazione del Coffee Diploma System della SCAE in una settimana ricca di classi di formazione e per la prima volta con la partecipazione di trainer autorizzati della SCAE, la formazione sul caffè 100% made in Italy ha finalmente formato la nuova classe di operatori di settore a Melbourne dimostrando che la filiera del caffè italiana è ancora in grado di formare i professionisti ai massimi livelli.


Il prossimo appuntamento con l’Umami Coffee Camp è in Colombia, nella città di Armenia nella regione del Quindio, dove l’associazione fiorentina porterà un gruppo di 20 operatori del settore per la formazione in piantagione e dei moduli del Coffee Diploma System della SCAE. Ci sono ancora alcuni porti disponibili: per info e prenotazioni info@umamiarea.com

IL CAFFÈ CONQUISTA L’UNIONE EUROPEA: AL VIA UN INEDITO PROGETTO D’ISTRUZIONE

L’Europa ha creduto nel progetto di cooperazione internazionale C.O.F.F.E.E., presentato da una cordata di organizzazioni e aziende del settore caffè: la formazione accessibile parte il 4 aprile a Firenze con il supporto di Umami Area.

Una partnership tra otto organizzazioni di sette differenti paesi – Germania, Belgio, Spagna, Italia, Colombia, Brasile, Indonesia – ha portato all’attenzione dell’Unione Europea la necessità di offrire alle giovani generazioni nuove possibilità di studio e occupazione in un settore in cui possano dare il loro contributo, quello del caffè. Co-finanziato nell’ambito del programma Erasmus dell’Unione Europea, C.O.F.F.E.E. (Cooperation for fostering Education and Employability) si svilupperà nell’arco di un anno e mezzo circa, dal gennaio 2016 a luglio 2017, con l’obiettivo di realizzare diverse esperienze d’istruzione, a livello internazionale e relative all’intera filiera del caffè. Grazie al finanziamento europeo, le realtà che aderiscono al progetto saranno in grado di offrire, a un prezzo accessibile, un iter formativo professionale e alcuni viaggi anche a persone che altrimenti, seppur molto motivate, non avrebbero la possibilità di parteciparvi. L’Unione Europea, infatti, provvederà alle spese di mobilità dei partecipanti favorendo così il coinvolgimento dei più giovani o di persone con una situazione disagiata. La selezione è gestita autonomamente dai partner, che possono destinare l’opportunità ad un massimo di due persone per ciascuna attività, sulla base della motivazione, delle aspettative professionali e dei propri sogni.  
Il gruppo di partner comprende l’organizzazione no profit tedesca Starkmacher e.V., capofila del progetto e da sempre impegnata nello sviluppo della formazione per i giovani, seguita da realtà aziendali europee, produttori di caffè e un istituto scolastico italiano. «Il progetto C.O.F.F.E.E. è inedito, non solo perché promosso dall’Unione Europea, ma anche per la sua rilevanza internazionale e interculturale: si tratta di un reale scambio di competenze ed esperienze che coinvolge, da un lato, tre paesi produttori di caffè e dall’altro, quattro paesi consumatori» - precisa Andrej Godina, presidente dell’associazione Umami Area, che supporta l’organizzazione dei campus formativi nonché coffee- expert direttamente coinvolto nella progettazione del programma.
La prima attività in calendario si svolgerà proprio nei pressi di Firenze, nella sede di Umami Area, dal 4 al 10 aprile 2016. Sedici volenterosi, provenienti dai paesi coinvolti, seguiranno la formazione sulla base dei percorsi del Coffee Diploma System della SCAE, Speciality Coffee Association of Europe, che comprendono diversi moduli, a loro volta suddivisi in tre livelli di approfondimento, da quello base, per chi è ancora alle prime armi a quello avanzato. I partecipanti studieranno tutti gli aspetti del caffè, dalla pianta alla preparazione al bar, passando attraverso la tostatura e la valutazione delle proprietà sensoriali del prodotto in tazza. «Sarà molto interessante - afferma Godina - lo scambio che potrà crearsi: ad esempio, chi proviene dalle piantagioni di caffè del Brasile e dell’Indonesia seguirà il corso sulle abilità del barista e, contemporaneamente, alcuni baristi europei approfondiranno il caffè dal punto di vista della sua botanica e lavorazione all’origine. La formazione non sarà solo univoca, dai trainer ai corsisti, ma al contrario potrà godere dell’esperienza di ognuno» conclude il presidente dell’associazione fiorentina.
Oltre alla settimana di coffee education in Italia, il progetto comprende la pianificazione e lo sviluppo di altre attività. Nell’autunno del 2016 un gruppo selezionato affronterà un viaggio di apprendimento in Brasile e, successivamente, ci sarà una seconda esperienza a Sumatra nel gennaio 2017. I due viaggi, della durata di 10 giorni ciascuno, comprenderanno workshop teorici e pratici nelle piantagioni di caffè, a contatto con i coltivatori e i produttori.
Un’altra iniziativa riguarda lo sviluppo di una piattaforma online e, pertanto, la possibilità di offrire percorsi d’istruzione anche in Rete, aperti a tutti gli interessati.
La disoccupazione è diventata una questione importante in paesi europei ed extra-europei, specie per i più giovani. Come sottolineato nel progetto C.O.F.F.E.E., lo sviluppo di nuovi sistemi d’istruzione, con migliori e più ampie sinergie con il mercato del lavoro, può contribuire ad affrontare le attuali sfide.

I partner del progetto:
Starkmacher e.V. (DE); www.starkmacher.eu 
Caffemotive S.R.L. (IT); www.caffemotive.it
Schuilenburg (BE); www.schuilenburg.com
Fazenda da Esperança (BR); www.fazenda.org.br
YayasanEkosistem Lestari (ID); www.yel.or.id/en
Tierra cafetera (CO); www.tierracafetera.com
Dalla Corte Iberica SL (ES); www.dallacorteiberica.com

IPSAR Carlo Porta (IT) www.carloportamilano.it